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"Fioràssiu" - Fiorentino Piras - 3.42 min. "Mediana a pipia" - Fiorentino Piras - 2.53 min. |
Video |
"Fioràssiu" - Fiorentino Piras (video - 1.30 min.) "Fiudedda" - Rolando Piras (video - 1.30 min.) "Fioràssiu" - Gianluca Boi (video - 1.30 min.) |
| Approfondimenti |
Fisarmonica e organetto diatonico |
Giunti nell’isola
tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, la fisarmonica
e l’organetto diatonico hanno avuto grande fortuna diventando oggi
gli strumenti più utilizzati per l’accompagnamento del ballo.
Classificati come aerofoni, strumenti in cui il suono è generato
da un flusso d’aria, in entrambi questa non proviene dal fiato del
suonatore, bensì da un dispositivo meccanico (il mantice) che permette
di comprimere e convogliare l’aria in direzione delle ance libere.
L’azione sui tasti fa si che l’aria raggiunga l’una
o l’altra ancia permettendo al suonatore di produrre le melodie.
Senza entrare troppo nel dettaglio, è opportuno specificare alcune
delle principali differenze tra i due strumenti: innanzitutto il fatto
che la fisarmonica è cromatica, dunque con lo stesso strumento
è possibile suonare in tutte le tonalità (DO, DO#, RE, RE#
ecc.), mentre l’organetto è diatonico, permettendo di scegliere
tra due sole tonalità per ogni strumento (ad esempio FA-Sib, oppure
SOL-DO). In secondo luogo, a parte alcune eccezioni, la fisarmonica ha
generalmente i tasti (bianchi e neri, come nel pianoforte) per la mano
destra e i bottoni per quella sinistra, mentre l’organetto ha bottoni
sia per la mano sinistra che per la destra. La differenza principale consiste
però nel fatto che premendo un tasto, la fisarmonica produce sempre
lo stesso suono, mentre l’organetto produce suoni diversi a seconda
che il mantice venga aperto o chiuso. In Sardegna si diffonde per primo l’organetto diatonico, prodotto in maniera industriale dalla ditta Paolo Soprani di Castelfidardo (AN) a partire dal 1863. Probabilmente a partire dagli anni ’20 giunge in Sardegna anche la fisarmonica. Sebbene con diverse eccezioni e diverse aree di sovrapposizione, i due strumenti si diffondono sul territorio regionale in maniera non omogenea; mentre nelle aree centrali si diffonde principalmente l’organetto, andando ad affiancare la polifonia vocale del canto a tenore per accompagnare il ballo, la fisarmonica si radica principalmente nella parte meridionale, affiancando la polifonia strumentale delle launeddas. Proprio il repertorio di questo strumento è la matrice da cui si sviluppa la musica della fisarmonica. |