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Ascolti

"Mutetu po is isposus" - Giorgio Pisano - 1.26 min.

"Mutetus po Videolina" - Giorgio Pisano - 1.36 min.

"Otavas" - Quintino Melis - 6.44 min.

"Otavas" - Giorgio Pisano - 0.55 min.

"Otavas" - Quintino Melis - 3.35 min.

"Otavas" - Giorgio Pisano - 2.27 min.

"Crocoriga" - Giorgio Pisano - 0.15 min.

"Retroga" - Quintino Melis - 4.57 min.

"Repentina" - Giorgio Pisano - 3.49 min.

"Andimironnai" - Giorgio Pisano - 1.13 min.

"Andimironnai" - Veronica Castangia - 0.18 min.

"Andimironnai" - Chiarina Tedde - 0.36 min.

"Andimironnai" - Elvira Desogus - 0.26 min.

"Andimironnai" - Giorgio Pisano - 0.26 min.

"Andimironnai" - Veronica Castangia - 0.18 min.

"Andimironnai" - Elvira Desogus - 0.59 min.

"Andimironnai" - Giorgio Pisano - 0.42 min.

"Andimironnai" - Elvira Desogus - 0.24 min.

"Mutetu" - Giorgio Pisano - 1.20 min.

"Mutetu" - Elvira Desogus - 0.15 min.

"Mutetu" - Veronica Castangia - 0.17 min.

"Mutetu per Pasqua" - Chiarina Tedde - 0.47 min.

"Mutetu a lara" - Veronica Castangia - 0.20 min.

"Mutetu po s’Argia" - Elvira Desogus - 0.35 min.

"Mutetu po s’Argia" - Veronica Castangia - 0.09 min.

Approfondimenti
Quella della poesia improvvisata, sempre in forma cantata, è una pratica assai diffusa in Sardegna. Le gare poetiche su palcoscenico sono un immancabile elemento nelle feste patronali dei numerosi paesi in cui, a seconda della zona geografica, si privilegia una della quattro diverse tradizioni caratterizzate da altrettanti sistemi improvvisativi: a mutetus, a otavas, a repentina e a mutos. A fronte di un numero relativamente limitato di poeti professionisti che raggiungono gli onori del palcoscenico, esistono in tutta l’Isola centinaia di appassionati. Seduti nelle prime file durante le gare in piazza, attenti critici, spesso collezionisti di registrazioni o di libretti a stampa che riportano vecchie gare, ricordano numerose improvvisazioni dei più noti poeti del passato. Alcuni di loro si dilettano nel riportare sui loro quaderni, o improvvisare al momento in occasione di feste private o di incotri informali, versi appartenenti alle diverse tradizioni poetiche.
Siurgus Donigala appartiene ad un’ampia fascia di paesi in cui, sebbene si parli la variante linguistica campidanese, si privilegia la tradizione poetica logudorese, i cui rappresentanti vengono regolarmente invitati ad esibirsi in occasione della festa patronale. Gli appassionati del paese hanno dunque una doppia competenza e sono in grado di districarsi sia con la forme del mutetu, tipica della tradizione campidanese, sia con le otavas, tipiche della tradizione logudorese, sebbene con numerose influenze linguistiche campidanesi.
Su mutetu

Su mutetu, nella sua forma più semplice (a dus peis) è caratterizzato da due versi iniziali, sa sterrina, e da altri due versi, detti sa cubertanza, facenti rima con i primi due. Mentre i primi possono essere considerati un pretesto per completare le rime, il significato poetico viene sempre proposto nei due versi di cubertanza. Nell’esempio 37 (Mutetus po Videolina) Giorgio Pisano propone un mutetu a tres peis, formato dunque da tre versi di sterrina e tre di cubertanza:

A Santa Caterina
Domandu unu favori
In sa citadi de Casteddu

Saludu a Ottàviu Nieddu
Ambra Pintori
E tutus de Videolina

Nell’esecuzione cantata su mutetu prevede, a seguito dell’esposizione dei versi di sterrina, la formazione di tante quartine quanti sono i versi che compongono quest’ultima. Ogni quartina sarà formata da un verso di sterrina e dai tre versi di cubertanza disposti in modo che l’ultimo verso faccia rima con il primo:

A Santa Caterina
Domandu unu favori
In sa citadi de Casteddu

A Santa Caterina
Saludu a Ottàviu Nieddu
Ambra Pintori
E tutus de Videolina

Domandu unu favori
Saludu tutus de Videolina
A Ottàviu Nieddu
E Ambra Pintori

In sa citadi de Casteddu
Saludu Ambra Pintori
Tutus de Videolina
E a Ottàviu Nieddu

S'Otava

La struttura de s’otava, forma tipica della poesia improvvisata logudorese, è caratterizzata da otto versi in metro endecasillabo con rime A – B, A – B (o B – A), A – B (o B – A), C – C. Si veda la prima otava eseguita da Quintino Melis nell’esempio 38 (Otavas):

Quenziu pro tue est su primu annu A
Ch’in su campusantu as cumpridu B
Su coro tou pienu ‘e affannu A
Su coro tou sempre adoloridu B
Rimediu non as otentu mannu A
Un’annu a oe chi ses sepellidu B
Tropu pesante fiat cussu male C
E a morrer ses andadu a s’ispidale C

Nell’esempio 43 Quintino Melis esegue una retroga, forma poetica perlopiù scritta che improvvisata, caratterizzata da una complessa struttura che prevede la creazione di nuove rime con l’inversione delle parole all’interno di alcuni versi.